Rubrica: LEggENDO VIAggIANDO

Professione copywriter. “La figura professionale che, in coppia con un art director, elabora il concetto alla base di una campagna pubblicitaria. In particolare le parte testuale della comunicazione di un prodotto o servizio”. Così la definizione che troviamo nel glossario proposto da Silvio Saffirio nelle ultime pagine di un libro seducente quanto curioso: “Gli anni ruggenti della pubblicità”, edizioni Instar.

Attraverso le interviste a personalità molto note della pubblicità italiana, perlopiù quella degli anni Ottanta – tra cui Anna Scotti, Emanuele Pirella, Pasquale Barbera, Maurizio D’Adda, Gianpiero Vigorelli e altri non meno importanti – Saffirio (anche lui noto pubblicitario) ci immerge nell’epoca d’oro dove la pubblicità aveva creatori di tutto rispetto.

Claim indimenticabili (O così. O Pomì/ Chi mi ama mi segua/ Il mondo è bello perché e MIXX, etc … ) fanno da cornice al libro, così ricco di notizie, spunti, verità. La pubblicità è cambiata perché il mondo è cambiato. Ma la storia non va dimenticata perché da questa si può imparare. Dai grandi della pubblicità, accomunati dal coraggio di affrontare sempre nuove sfide, instancabili amanti della parola, formatisi dai grandi classici della letteratura, (alcuni con la mamma come riferimento ad essere determinati a proseguire!), mai appagati da ciò che si è appena realizzato e alla ricerca di nuovi stimoli per approdare su nuovi terreni, apprendiamo che il lavoro del copy è un lavoro duro e che per affrontarlo è indispensabile conoscere la tecnica ma soprattutto possedere un naturale talento.


Gli anni ruggenti della pubblicità| Silvio Saffirio | Instar Libri – www.instarlibri.it | 2010 | 447 p. | euro 19,00

 

| Nella foto in homepage: Silvio Saffirio |

 

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