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	<title>Visit San Giovanni RotondoCosa Vedere | Visit San Giovanni Rotondo</title>
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	<description>Il portale di informazioni turistiche della città di Padre Pio</description>
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		<title>MAT, Museo dell’Alto Tavoliere</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 17:26:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cosa Vedere]]></category>
		<category><![CDATA[nel Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Museo dell’Alto Tavoliere, recentemente ristrutturato e dotato dei più moderni servizi, occupa le sale della storica sede dell’ex-convento di San Francesco d’Assisi. Il complesso conventuale di antica origine (1232 la prima attestazione) venne ricostruito dopo&#46;&#46;&#46;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Museo dell’Alto Tavoliere,</strong> recentemente ristrutturato e dotato dei più moderni servizi, occupa le sale della storica sede dell’ex-convento di San Francesco d’Assisi.</p>
<p>Il complesso conventuale di antica origine (1232 la prima attestazione) venne ricostruito dopo il terremoto del 30 luglio 1627, ampliandosi in direzione sud-ovest verso l’antico tracciato murario della città; la struttura fu interessata con l’annessa chiesa da ulteriori rifacimenti nella prima metà del Settecento e nel corso del Novecento, fino agli ultimi interventi terminati nel 2009 e proiettati verso un adeguamento degli allestimenti museali per una maggior fruizione e valorizzazione dell’intero edificio.</p>
<p>Il complesso, con la soppressione dell’ordine dei francescani, venne destinato ai più svariati usi rispetto all’originario intento: caserma militare, municipio, orfanotrofio, scuola elementare e contenitore culturale nell’ultimo decennio del Novecento fino ad oggi. Il MAT accompagna gli utenti nel passato del territorio attraverso il ricco patrimonio proveniente dalle aree archeologiche, dal Paleolitico al Medioevo. L’esposizione delle collezioni è preceduta da due sezioni in cui viene raccontata la storia del territorio concepita come storia dei paesaggi e svelata attraverso i diari dei viaggiatori del passato e attraverso le fotografie aeree che hanno consentito la scoperta di siti archeologici.<strong> Il percorso documenta la presenza di insediamenti umani nelle aree limitrofe sin dal Paleolitico. </strong></p>
<p>La collezione preistorica presenta materiali provenienti da recuperi casuali e da raccolte di superficie e i reperti originali sono affiancati da ricostruzioni e copie fedeli di oggetti che forniscono spunti di approfondimento sulla vita delle popolazioni preistoriche. Il MAT contiene una delle più importanti collezioni di corredi provenienti da tombe di epoca daunia; gli oggetti giungono dalle necropoli delle località Serpente, Pedincone, Casone (a cui è dedicata un’intera sala) e dal centro urbano di San Severo.</p>
<p>Tra gli oggetti più interessanti esposti, risulta estremamente significativa la presenza di stele, segnacoli tombali e di oggetti necorredi che sottolineano il prestigio del defunto (preziosi reperti in metallo, manufatti ceramici di cultura ellenizzante). La sezione archeologica al piano superiore si conclude con una sala tematica dedicata alle forme di produzione della ceramica apula a figure rosse e dagli esiti rappresentati dalla ceramica policroma a tempera.</p>
<p>Il<em> Lapidarium</em> al piano inferiore ospita alcuni reperti di epoca romana, che consentono di comprendere la storia sociale di quest’area quando entrò nell’orbita politica ed economica di Roma tra III secolo a.C. e I secolo d.C. Una sala al piano inferiore documenta, infine, attraverso i reperti archeologici le produzioni che caratterizzano sin dalle epoche più antiche il territorio dell’Alto Tavoliere:  il grano, il vino, l’olio e la pastorizia transumante.</p>
<p>All’interno del museo è stata istituita nel 2006 la Pinacoteca “Luigi Schingo”, costituita da quaranta opere tra dipinti, sculture e disegni, raggruppati per temi: paesaggi, ritratti, scene di vita quotidiana. Il percorso si conclude con uno spazio al piano terra riservato alle esposizioni temporanee.</p>
<p><strong>Nel MAT, interamente accessibile ai disabili,  vengono effettuate visite guidate, laboratori didattici, attività di sperimentazione, simulazione e animazione con operatori specializzati</strong>. Vengono, inoltre, realizzati percorsi mirati, progetti, consulenza, approfondimenti su richiesta e in base a particolari esigenze presentate dal personale docente.</p>
<p><strong>Orario di apertura Museo</strong></p>
<p>Lunedì/ Venerdì: 8.00-14.00; 16.00-20.00 (dal 01/09 al 30/06)</p>
<p>Lunedì/ Venerdì: 8.00-14.00; 17.00-21.00 (dal 01/07 al 31/08)                                                                                                                                                                                              Sabato: 18.00-21.00</p>
<p>Domenica: 10.30-13.30; 18.00-21.00</p>
<p><em>Orari di apertura mostre temporanee:</em></p>
<p>Lunedì/ Venerdì: 9.00-13.30; 16.30-20.00</p>
<p>Sabato: 18.00-21.00</p>
<p>Domenica: 10.30-13.30; 18.00-21.00</p>
<p><em>Orari di apertura info-point Centro Visite:</em></p>
<p>Lunedì/ Venerdì: 9.00-13.30; 16.00-20.00</p>
<p>Sabato: 18.00-21.00</p>
<p>Domenica: 10.30-13.30; 18.00-21.00</p>
<p>Giorni di chiusura: 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre</p>
<p><strong>Costo del biglietto: ingresso gratuito</strong></p>
<p>Visite guidate: a pagamento. Prenotazione obbligatoria</p>
<p>Laboratori didattici: a pagamento. Prenotazione obbligatoria.  Sarà possibile realizzare appositi pacchetti, formati da più laboratori ad una tariffa ridotta.</p>
<p><strong><em>Centro visite-info point:</em></strong> ubicato nell&#8217;androne di ingresso del Museo, svolge servizio di accoglienza, informazione turistica al visitatore per la visita al Museo e per gli itinerari culturali</p>
<p><strong>Museo Alto Tavoliere</strong></p>
<p><strong>Piazza San Francesco 48, 71016 – San Severo</strong></p>
<p><strong>Tel/Fax 039.0882.334409</strong></p>
<p><a href="mailto:museocivicosansevero@alice.it">museocivicosansevero@alice.it</a></p>
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		<title>Santuario san Matteo – mostra di tavolette votive</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jul 2011 20:59:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[nel Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[In alcuni periodi dell’anno (soprattutto in estate) nel vicino Santuario di San Matteo – a pochi chilometri da San Giovanni Rotondo &#8211; è possibile visitare la mostra “Tra fede e arte, la devozione dipinta”. Si tratta&#46;&#46;&#46;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In alcuni periodi dell’anno (soprattutto in estate) nel vicino Santuario di San Matteo – a pochi chilometri da San Giovanni Rotondo &#8211; è possibile visitare la <strong>mostra “Tra fede e arte, la devozione dipinta”. </strong>Si tratta di preziose e affascinanti <strong>tavolette votive</strong> esposte al pubblico (con ingresso libero) risalenti ai primi del Novecento (la prima è addirittura del 1894). Le tavolette votive del santuario di san Matteo nascono e si evolvono in un ambiente contadino e pastorale; raccontano i fatti della vita con linguaggio sobrio e privo di retorica che va dritto al cuore del racconto. Il pericolo è sempre imminente, il dolore è forte, la malattia non lascia scampo. San Matteo è sempre lì presente. Oltre 500 le tavolette votive “per grazia ricevuta” che, a causa delle condizioni climatiche, si sono leggermente deteriorate. Le attuali 500 sono state catalogate e pubblicate su un cd che consente a chiunque di ammirarle. La mostra &#8211; suddivisa in temi quali la famiglia, la campagna, gli animali, la strada, i paesi, etc … &#8211; è stata allestita all’interno del sistema museale di san Matteo, uno dei pochi complessi monastici della Capitanata che sono stati sempre ininterrottamente abitati da famiglie religiose. Fondato intorno al IX sec, d.C. dai benedettini, nel 1578 passò ai Frati Minori. Per maggiori informazioni: <a href="http://www.santuariosanmatteo.it/">www.santuariosanmatteo.it</a></p>
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		<title>Monte Sant’Angelo (25km da San Giovanni Rotondo)</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 13:40:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[nei Dintorni]]></category>

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		<description><![CDATA[A pochi minuti di auto da San Giovanni Rotondo è possibile visitare l’antica cittadina di Monte Sant’Angelo. La tradizione narra che qui, nel V secolo, l’arcangelo Michele si sia manifestato ai suoi fedeli dando vita ad&#46;&#46;&#46;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>A pochi minuti di auto da San Giovanni Rotondo è possibile visitare l’antica cittadina di <strong>Monte Sant’Angelo</strong>. La tradizione narra che qui, nel V secolo, l’arcangelo Michele si sia manifestato ai suoi fedeli dando vita ad uno dei più intensi fenomeni di pellegrinaggio dedicati a <strong><em>all’arcangelo Michele.</em></strong></p>
<p>Il Gargano, la montagna sacra consacrata al culto di <strong>San Michele</strong>, divenne nel medioevo anche un importante crocevia dei pellegrini europei diretti verso la Terra Santa.</p>
<p>Tra i monumenti da visitare in città sono da menzionare, oltre al Santuario di San Michele Arcangelo – scavato nella grotta e impreziosito da numerose opere d’arte, come la statua del San Michele attribuita al Sansovino -, anche la chiesa di Santa Maria Maggiore, il battistero di San Giovanni (erroneamente nota come tomba di Rotari), il Castello Normanno-Svevo-Aragonese e il famosissimo rione Junno, la parte più antica della città, costituita interamente da casette bianche e addossate l’una all’altra in un intreccio di case e vicoli davvero suggestivo.</p>
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		<title>Monte Calvo</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 12:48:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[nel Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Monte Calvo è la cima più alta del Gargano. Raggiunge un&#8217;altitudine di 1065 ed ha un&#8217;evidente morfologia carsica. Deve il suo nome ad una cima completamente brulla, circondata, tuttavia, da imponenti e fitte foreste che ne&#46;&#46;&#46;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Monte Calvo</strong> è la cima più alta del Gargano. Raggiunge un&#8217;altitudine di 1065 ed ha un&#8217;evidente morfologia carsica. Deve il suo nome ad una cima completamente brulla, circondata, tuttavia, da imponenti e fitte foreste che ne ricoprono le pendici e si estendono per gran parte del territorio del Parco Nazionale del Gargano. Sul Monte Calvo sono presenti oltre ai faggi anche le querce (cerro e roverella) nonché piante decidue latifoglie eliofile quali il Carpino, la Carpinella o l&#8217;Acero campestre. Per la sua altitudine ma soprattutto per via della sua esposizione ai venti balcanici il monte in inverno è soggetto a frequenti nevicate e le temperature scendono di diversi gradi sotto lo zero. Il clima è continentale con inverni rigidi e ventosi ed estati miti e soleggiate.</p>
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		<title>Il Borgo Antico, una visita sorprendente</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 10:46:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[nel Centro Storico]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel centro storico si respira un’atmosfera unica e magica. Il tempo, qui, sembra essersi fermato. I bambini giocano ancora per strada, mentre gli anziani si ritrovano a chiacchierare sugli usci delle porte di case che ricordano&#46;&#46;&#46;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nel centro storico si respira un’atmosfera unica e magica. Il tempo, qui, sembra essersi fermato. I bambini giocano ancora per strada, mentre gli anziani si ritrovano a chiacchierare sugli usci delle porte di case che ricordano i tempi andati, così ricchi di fascino e di vita semplice. Le stradine strette si intrecciano in un labirinto di vicoli e vicoletti, ci sono piante ornamentali sui balconi e sui<em> “mugnali”</em> (scalinate esterne) e tanti piccoli particolari pieni di fascino e di storia. Torri, palazzi, chiese antiche, monumenti. Seguendo un percorso affascinante tra stretti e caratteristici vicoli, calcando le antiche strade lastricate di pietra locale, rivivrete le magie e le sensazioni di un<em> borgo medioevale!</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p>MONUMENTI A SAN GIOVANNI ROTONDO</p>
<p>Palazzo di Città – Sede del Municipio</p>
<p>Chiesa di San Giovanni Battista della “Rotonda”</p>
<p>Piazza Padre Pio – Monumento di Pericle Fazzini</p>
<p>Monumenti ai Caduti in Guerra (sec. XX)</p>
<p>Palazzo Morcaldi (Museo delle Cere di Padre Pio)</p>
<p>Palazzo del Capitano (sec. XVII)</p>
<p>Complesso Monastico Suore Clarisse (sec. XVII)</p>
<p>Torre Cilindrica (Museo delle Arti e Tradizioni Popolari, sec. Xii – xiii)</p>
<p>Casa dell’Università (sec. XIV – XV)</p>
<p>Palazzo Verna (sec. XVII – XVIII)</p>
<p>Casa natale di Celestino Galiani (sec. XVII)</p>
<p>Palazzo Bramante – giuliani (sec. XVIII)</p>
<p>Palazzo Cavaniglia (sec. XVII)</p>
<p><strong></strong></p>
<p>CHIESE</p>
<p>Chiesa di san Giuseppe Artigiano (sec. XX)</p>
<p>Chiesa di san Donato (sec. XIII)</p>
<p>Chiesa di san Giacomo (sec. XIV)</p>
<p>Chiesa di san Nicola (sec. XVII)</p>
<p>Chiesa di sant’Orsola (sec. XVI – XVII)</p>
<p>Chiesa di santa Caterina (sec. XI)</p>
<p>Chiesa della Madonna di Loreto (sec. XI)</p>
<p>Chiesa della Madonna di Loreto (sec. XV)</p>
<p>Chiesa di sant’Onofrio (sec. XIII)</p>
<p><em>Foto di A.A. Tundis<br />
</em></p>
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		<title>Chiesa di Sant’Onofrio</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 10:42:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[nel Centro Storico]]></category>

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		<description><![CDATA[Adiacente la Rotonda c’è la Chiesa di Sant’Onofrio, una bellissima costruzione medievale edificata dagli Ordini Mendicanti in Capitanata a cavallo tra i secoli XIII e XIV. L’interno, completamente rinnovato, conserva bellissimi resti di affreschi trecenteschi.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Adiacente la Rotonda c’è la <strong>Chiesa di Sant’Onofrio</strong>, una bellissima costruzione medievale edificata dagli Ordini Mendicanti in Capitanata a cavallo tra i secoli XIII e XIV. L’interno, completamente rinnovato, conserva bellissimi resti di affreschi trecenteschi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Chiesa di San Giovanni Battista (La Rotonda)</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 10:37:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[nel Centro Storico]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ il monumento più antico del paese, così da attribuirgli la funzione di tempio pagano dedicato secondo la leggenda al dio Giano. Alcuni lavori di consolidamento compiuti nel 1995 hanno svelato  sotto gli intonaci una serie&#46;&#46;&#46;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E’ il monumento più antico del paese, così da attribuirgli la funzione di tempio pagano dedicato secondo la leggenda al dio Giano. Alcuni lavori di consolidamento compiuti nel 1995 hanno svelato  sotto gli intonaci una serie di affreschi e pitture raffiguranti &#8211; tra gli altri &#8211; figure di frati, processioni, madonne. Nel 1999 è stata scoperta una vasca battesimale dei primi secoli del Medioevo.</p>
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		<title>Museo delle Cere di Padre Pio</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 10:17:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[nel Centro Storico]]></category>

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		<description><![CDATA[In via Pirgiano (la via simbolo del Centro Storico) si trova il Museo delle Cere di Padre Pio che, per la sua importanza storico-artistica e originalità, merita una visita. Proprio qui visse il sindaco di Padre&#46;&#46;&#46;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In via Pirgiano (la via simbolo del Centro Storico) si trova il <strong>Museo delle Cere di Padre Pio</strong> che, per la sua importanza storico-artistica e originalità, merita una visita. Proprio qui visse il sindaco di Padre Pio, <em>Francesco Morcaldi</em>, che difese strenuamente il santo dai numerosi attacchi. All’interno vi sono le sculture dell’artista <em>Cristian Biasci.</em></p>
<p>Maggiori informazioni: <a href="http://www.museopadrepio.net/">www.museopadrepio.net</a></p>
<p><em>Nella foto: Padre Pio con don Ciccio Morcaldi</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Torre Quadrangolare (sec. XII – XIII)</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 09:49:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[nel Centro Storico]]></category>

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		<description><![CDATA[Una delle 15 torri edificate nel Medioevo per difendere il Borgo dagli attacchi nemici. Si trova lungo corso Matteotti.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle 15 torri edificate nel Medioevo per difendere il Borgo dagli attacchi nemici. Si trova lungo corso Matteotti.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Monumento ai Caduti in Miniera (sec. XX)</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 09:39:13 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[nel Centro Storico]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei pressi di San Giovanni Rotondo è situata una delle più grandi miniere di bauxite d’Europa. Ormai in disuso, nel secolo scorso era una delle principali fonti di lavoro per gli abitanti del paese. Il monumento&#46;&#46;&#46;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nei pressi di San Giovanni Rotondo è situata una delle più grandi miniere di bauxite d’Europa. Ormai in disuso, nel secolo scorso era una delle principali fonti di lavoro per gli abitanti del paese. Il monumento ai caduti si trova nei pressi della Chiesa della Rotonda e la Chiesa di Sant’Onofrio in piazza del Carmine lungo viale Kennedy.</p>
]]></content:encoded>
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